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03

Ago

2011

Windows XP sotto il 50%, Windows 7 oltre il 27%

Microsoft Windows XP scende al di sotto del 50%, in salita Windows 7 che supera il 27% di share. Un leggero calo generale di Windows rispetto a Mac OS e Linux, mentre i sistemi mobile crescono”.

 

Windows XP continua ad essere al centro dell'attenzione: il sistema operativo presentato da Microsoft ormai da 10 anni è ancora diffusissimo, anche se ormai il trend è decisamente negativo. Stando alle informazioni diffuse da Techspot a fine luglio lo share di Windows XP sarebbe sceso al di sotto del 50%, quindi si potrebbe dire che su meno della metà dei PC connessi al web su scala globale è ancora presente tale sistema operativo.

Microsoft ha messo in campo varie iniziative per incentivare la migrazione verso soluzioni più moderne, e già da tempo ha sospeso la commercializzazione di Windows XP, anche se la massiccia diffusione del prodotto ha suggerito qualche eccezione in termini di supporto posticipando fino al 2014 il termine ultimo. Di Windows XP, di supporto e di problemi di sicurezza ne abbiamo parlato anche a questo indirizzo commentando un report di Avast secondo il quale gran parte dei rookit in circolazione sono presenti su macchine basate sul vecchio sistema operativo.

 

 

Nei mesi di giugno e luglio si è assistito a un leggero calo della diffusione di Windows passando da 88.76% a 88.29%; nello stesso periodo Mac OS e Linux hanno guadagnato rispettivamente lo 0,22% e lo 0,03%. Ovviamente i sistemi operativi mobile sono in crescita: tablet e smartphone sono soluzioni sempre più diffuse e preferite dagli utenti per i quali non è strettamente necessario utilizzare un PC.

Dal report di Techspot emergono anche altri dati interessanti che confermano i trend già più volte dichiarati da Microsoft: Windows 7 ha superato lo share del 27% con oltre 400 milioni di licenze vendute e le stime degli analisti indicano questo trend in costante crescita fino a tutto il 2012.

Da parte di Microsoft sono attese svariate iniziative per incentivare la migrazione verso il nuovo sistema, ma anche molti fatti contingenti dovrebbero suggerire un rapido passaggio verso sistemi più moderni, e la diffusione dei rookit ne è un esempio. Anche la National Security Agency (NSA)  alcuni mesi fa aveva pubblicato una nota in cui suggeriva l'aggiornamento dei sistemi operativi, consigliando per altro l'installazione di versioni a 64bit laddove l'hardware lo consente.

 

Fonte: hwfiles.it

 
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